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STORIA DEL CENTRO DIREZIONALE DI NAPOLI

La progettazione del Centro Direzionale di Napoli, è opera dell’ architetto giapponese Kenzo Tange, è un intervento di riqualifica urbana, sociale ed economica. Lo scopo era quello di riqualificare il sistema metropolitano di Napoli. Centro Direzionale di Napoli – Storiacity. Concepito sostanzialmente come una gigantesca operazione finanziaria finalizzata allo sviluppo di quel particolare sistema economico che regolò tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento gli affitti immobiliari ad uso pluridirezionale, la distribuzione edilizia delle opere pubbliche su suolo fu possibile solo dopo approvazione del planovolumentrico del 1984, in seguito al quale, si vide estendersi il Centro Direzionale per complessivi 110 ettari, e corrisponderne dunque alla moderna ”central city”. Per adeguare le infrastrutture relative al progetto di esecuzione immobiliare, approvato il 24 gennaio del 1984, alle prescrizioni imposte per tutte le zone sismiche della città di Napoli e per una migliore e proficua godibilità di tutto quanto l’ambiente,  fu considerata la possibilità di prevedere un’altra serie di opere ciascuna dell’ambiente. In particolare, fu data larga importanza all’suo della disponibilità di ampio spazio per i parcheggi, in raffronto all’effettiva esigenza ipotizzata per effetto della naturale convergenza in questo luogo ed in questi immobili di capitale umano e sociale, altrimenti servito dalla pratica indisponibilità di parcheggi abusivi sulle strade. Per questi motivi e non altri, ne derivò che la rete stradale veicolare fu portata a 5 metri dal livello del mare, ottenendo anche il vantaggio di accedere raso dal primo livello dei parcheggi al coperto sia essi privati che pubblici, e di realizzare ampi impalcati pedonali, materiale, questo poi, che risultò come effettivamente preventivato, il connettivo vitale tra le varie isole edificatorie. Per lo scorrimento veloce del traffico automobilistico furono lasciate all’uso solo le sedi primitive, mentre le fasce di arretramento sulla via di Taddeo da Sessa e via Lauria servono tutt’oggi a migliorare la viabilità locale e residenziale.

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