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Ucraina: corridoi umanitari ripartono stamattina

Corridoi umanitari di Maripul e Volnovakha riaperti stamattina.

Eduard Basurin, vicecomandante filorusso di Donertsk, ha dichiarato: “In mattinata i corridoi umanitari saranno riaperti a Mariupol e a Volnovakha. Noi speriamo ancora che i comandi ucraini incaricati di difendere le regioni abitate ordinino ai loro subordinati di sbloccare le vie di fuga affinché i civili possano lasciare queste aree popolate”.

Zelensky, presidente ucraino, ha celebrato il suo popolo per la resistenza che sta mostrando contro le truppe russe.

Intanto gli USA cercano accordi con la Polonia per aiutare i militari ucraini.

L’ennesima notte in guerra è trascorsa più tranquillamente rispetto alle precedenti. I negoziati con la Russia sono falliti per il momento, ma si prevedono altri dialoghi nei prossimi giorni e la riunione del Consiglio di sicurezza Onu domani.

A Maripul la situazione è drammatica. Il premier israeliano Naftali Bennet ha avuto un colloquio con Putin, poi con i leader delle potenze europee. Ha dichiarato in seguito:  “L’obiettivo comune resta quello di mettere fine alla guerra il prima possibile. Lavoreremo per questo“.

Sono andato a Mosca e Berlino nell’intento di favorire il dialogo fra le parti. Ovviamente ho ricevuto il benestare e l’incoraggiamento di tutti i protagonisti. Continueremo ad agire nella misura in cui ci verrà richiesto. Anche se le probabilità non sono grandi tutte le volte che c’è una piccola fessura, nostro obbligo morale è di fare ogni tentativo. Finché la candela è accesa dobbiamo sforzarci”. Ha concluso il leader.

Anche Wang Yi, ministro degli Esteri cinese, ha avvertito che la Cina si oppone al conflitto e reclama la ricerca di negoziati per questa grave crisi.

 

 

 

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