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Universiadi: arriva la Fiaccola, tregua tra De Luca e De Magistris. Media Pasquino

NAPOLI. E’ il torch day all’ombra del Vesuvio. La città accoglie la torcia olimpica alla Stazione Marittima. Presenti i tedofori Patrizio Oliva, Davide Tizzano, Sandro Cuomo e Giuseppe Giordano, che ricevono dalla delegazione coreana il passaggio di testimone e danno così il via all’organizzazione delle Universiadi 2019.

De Luca e De Magistris si sono ritrovati in occasione dell’arrivo della fiaccola. E’ risaputo che qualche attrito tra i due ci sia. Al governatore della Regione Campania non piacciono le continue esternazioni del primo cittadino. Dal canto suo De Magistris avrebbe addirittura ipotizzato una sua possibile candidatura alle regionali 2020. Ma per queste importanti Universiadi in arrivo sembra esserci totale cooperazione e distensione.

Ci imbarchiamo in questa sfida da vincere. Ristruttureremo centinaia di impianti, manterremo gli impegni rigorosamente con rilevanti investimenti (le risorse ammontano a 270 milioni di euro). Al centro lo stadio San Paolo ma rifaremo anche il Collana. Non c’è un minuto da perdere. La macchina organizzativa dovrà dispiegarsi con creatività e una metodologia migliore e superiore a quella teutonica” – queste le parole di De Luca sull’importante evento.

De Magistris pienamente in linea, mostra grande partecipazione e dichiara: “Metteremo in campo la massima cooperazione istituzionale con la Regione, mondo universitario, il Coni, Federazioni e associazioni. Si parlerà molto di Napoli in 170 paesi del mondo. Ci faremo trovare pronti e lo sport può e deve unire, trasformando il Mediterraneo in un mare di solidarietà, abbracci, etica”.

Sembra esserci totale sinergia. Ruolo fondamentale dell’operazione riveste il presidente dell’Agenzia Regionale per le Universiadi Raimondo Pasquino, importante anello di congiunzione tra De Luca e De Magistris, che si è così espresso: “Siamo convinti che la classe dirigente di Napoli e della Campania sia in grado di coniugare i valori dello sport, avvicinare atleti che si differenziano per etnia, credi religiosi e politici. Si trasfondono in ambito universitario l’amicizia e la fraternità. Si è pensato non a caso come villaggio alla Stazione Marittima, da dove sono partiti migliaia di nostri connazionali, perchè diventi la porta del Sud Italia e dell’Europa aperta ai paesi del Mediterraneo.” 

Mancano 2 anni, ma per questo tipo di eventi il tempo non è mai abbastanza. Riuscirà Napoli a fare bella figura?

 

 

 

 

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