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LA CAMORRA CERCA CONSENSO, E’ UNA MACCHINA DA GUERRA. SALVIAMO “I BAMBINI A META’.” LIBERIAMO I MINORI, EDUCHIAMO GLI ADULTI.

La camorra non ha tribunali,non ti convoca per processi di primo o secondo grado,non ti dimentica. Uccide. La morte è l’unica pena conosciuta nel mondo camorrista. Se non si accetta

CIAMBRIELLO:” SUI MINORI RISTRETTI NEL CARCERE DI AIROLA VANNO FATTE RETTIFICHE E PRECISAZIONI. IL PROBLEMA NON E’ SE INFORMARE O NO, MA COME INFORMARE E VERIFICARE LE NOTIZIE!”

Voglio ritornare con voi sull’uso distorto, omissivo e calunnioso che molte volte vede coinvolte, inconsapevolmente non credo, mass media e comunicati stampa di associazioni sindacali di agenti di polizia penitenziaria.

DE MAGISTRIS: UN POPULISMO SENZA POPOLO, UN MOVIMENTISMO SENZA MOVIMENTO. NEGA LA REALTA’. AGISCE COME SE FOSSE ALTRO.

La sottovalutazione del degrado e dell’abbandono delle periferie di Napoli,la mancanza di un progetto per creare uno sviluppo certo e stabile per la città ,visto che tante aziende si impoveriscono

CIAMBRIELLO:”LA PAROLA LEGALITA’ SOSTITUIAMOLA CON RESPONSABILITA’. BASTA CON L’ANTIMAFIA DEGLI SLOGAN. LE MAFIE SI NUTRONO DI COMPLICITA’, PAURE E ZONE GRIGIE.”

Quando ci sono questi anniversari di stragi, le giornate della memoria e della legalità, facciamo la nostra parte, ma ricordiamoci gli altri virus: mafia, corruzione, ingiustizia sociale, indifferenza. Un dovere

MARCO PUGLIA:”Il Magistrato di Sorveglianza è tenuto ad emanciparsi dal tumulto della piazza onde evitare di  vestire i panni di un novello Ponzio Pilato; deve farsi carico, come la legge vuole, sulle sue spalle delle responsabilità delle scelte adottate e “conquistate.”

di Marco Puglia* Quando mi viene chiesto cosa significhi per me svolgere le funzioni di Magistrato di Sorveglianza, la prima reazione che solitamente avverto è quella di un leggero smarrimento.

MINORI A RISCHIO, ADOLESCENTI A META’:PROPONGO LA PERDITA DELLA RESPONSABILITA’ GENITORIALE E IL PREDOMINIO DI BRANCO GIOVANILE, CONFIGURATO COME AGGRAVANTE.

Sul fenomeno sociale delle cosidette “baby gang”,voglio dirvi alcune cose, sicuramente provvisorie e parziali, che ho capito a partire dalla mia esperienza, sia come operatore del privato sociale, presidente dell’associazione