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Ansia per Maradona, è ricoverato in ospedale

Ansia per Diego Armando Maradona. Il mondo intero sta seguendo con trepidazione gli sviluppi delle sue condizioni di salute. El Pibe de Oro è stato ricoverato a scopo precauzionale in una clinica di La Plata. E’ stato escluso che la causa sia il contagio da Covid 19. Sono stati i familiari a spingere per il ricovero, dopo che Diego da qualche giorno era parso provato sul piano fisico ed emotivo.

Venerdì scorso – il 30 ottobre –  il più grande giocatore della storia del calcio ha compiuto 60 anni. da tutto il pianeta gli sono arrivar messaggi d’affetto, a conferma di una popolarità che non è stata mai messa in discussione, nemmeno dopo il ritiro dal calcio avvenuto poco più di vent’anni fa. Maradona è ancora oggi un’icona, un mito che unisce più generazioni, un monumento mondiale del calcio, un inno alla magia di un gioco che Diego ha contribuito a celebrare, con la sua grazie selvaggia e il suo talento infinito.

L’ex fuoriclasse del Napoli – campione del mondo con l’Argentina nel 1986 – si sta sottoponendo in queste ore a vari accertamenti medici. Venerdì scorso nelle vesti di allenatore aveva seguito dalla panchina la sfida valida per la Coppa di Lega argentina tra il suo Gimnasia La Plata e il Patronato. Era parso affaticato, stanco, lento nei movimenti, faceva fatica a muovere gambe e braccia. dalle prime indiscrezioni filtra un’ipotesi di anemia, da cui dipenderebbe la debolezza del Pibe. La vita di Maradona però non è a rischio.

Il suo medico personale, Leopoldo Luque, ha spiegato ai cronisti che alla base del ricovero ci sarebbe un crollo emotivo: «È stata una settimana particolare per lui, con tanta pressione. C’è stato un calo emotivo che ha influenzato la sua dieta. Vedremo quanto resterà in clinica: Diego sta bene, è arrivato con le sue gambe e può alzarsi e andarsene quando vuole».

Esclusa quindi anche qualsiasi forma di dipendenza, che già due volte in passato ha visto Diego lottare tra la vita e la morte. Nel 1996 la sentenza dei medici che lo avevano in cura disegnò uno scenario dai contorni funerei. «L’uso di cocaina ha causato nel cervello di Diego Armando Maradona danni irreversibili progressivi. I neuroni del lobo frontale risultano appiattiti». Erano gli anni in cui Maradona appariva spesso in una situazione caratterizzata da continua eccitazione, loquacità eccessiva e arduo controllo dell’aggressività.

A sessant’anni Maradona ha confessato di aver cancellato quel periodo – «La droga è stato il mio errore più grande» ha ammesso più volte – ma in più di un’occasione pubblica, negli ultimi tempi, ha dato l’impressione di non essersi liberato del vecchio vizio confermando che il più grande campione di sempre ha combattuto contro tutti, ma soprattutto contro se stesso.

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