Cultura

Frattamaggiore, celebra il XXV anniversario della nomina Episcopale di S. E. Rev.ma Mons. Alessandro D’Errico

Frattamaggiore, ieri presso la chiesa cattedrale di Aversa S.E. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa ha sapientemente ospitato in quanto rappresentante della chiesa diocesana, il XXV anniversario della Consacrazione Episcopale di S.E. Mons. Alessandro D’ERRICO Arcivescovo titolare di Carini – Nunzio Apostolico e S.E. Mons. Salvatore PENNACCHIO Arcivescovo titolare di Montemarano, Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica.
Alle ore 18.00, di oggi 6 gennaio, presso l’Arcipretura curata Matrice parrocchia S. Sossio L. e M,  l’Arciprete Parroco Mons. Sossio Rossi, con le autorità civili e militari, i religiosi, le Religiose, le Associazioni, i Movimenti ecclesiali, l’intera comunità civile ed ecclesiale saranno entusiasti di partecipare alla Solenne Liturgia Eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Alessandro D’ERRICO, per manifestare affetto, stima e gratitudine al concittadino carissimo ed illustre  frattese, quale rappresentante del Santo Padre. Presso la Basilica Pontificia, ci sarà la Solenne Concelebrazione Eucaristica, con la partecipazione del Vescovo di Aversa S.E. Mons. Angelo Spinillo, degli Eccellentissimi presuli, dei presbiteri, e dei Diaconi. E’ opportuna una breve introduzione sul percorso di Nunzio Apostolico, fatto in questi venticinque anni da S.E. Mons. Alessandro D’Errico:  nasce a Frattamaggiore in provincia di Napoli, ed il 24 marzo 1974 è ordinato presbitero, per la diocesi di Aversa, dal vescovo Antonio Cece. Tra il 1977 e il 1998 viene inviato nelle seguenti nunziature Apostoliche: Thailandia (1977-1981) che allora operava anche per il Laos, la Malesia e Singapore; in Brasile (1981-1984); in Grecia (1981-1986); in Italia (1987-1992); in Polonia (1992-1998), mentre, nel 1993 è nominato prelato d’onore di Sua Santità. Il 14 novembre 1998 viene nominato arcivescovo titolare di Carini e nunzio apostolico in Pakistan. In alcune occasioni ha esteso la sua missione nel vicino Afghanistan, operando in collaborazione con le forze locali e dando il suo contributo nella costruzione di alcune opere (in particolar modo scuole, seminari e aiuti umanitari). Il 6 gennaio 1999, riceve la consacrazione episcopale dalle mani di San Giovanni Paolo II.
 Il 21 novembre 2005 viene nominato nunzio apostolico in Bosnia ed Erzegovina. Nel 2006 firma il “Concordato di Base”, dalla storia complessa ed estremamente importante. In tale concordato si regolano la personalità giuridica delle istituzioni ecclesiastiche, l’esercizio della missione della Chiesa cattolica, la libertà di culto, l’inviolabilità del segreto confessionale, la costruzione degli edifici sacri, i giorni non lavorativi per i cattolici, i diritti sui beni mobili e immobili, l’organizzazione di strutture cattoliche educative ed assistenziali, l’insegnamento della religione cattolica, il diritto ad avere mezzi di comunicazione propri e l’accesso a quelli pubblici. Dal 17 febbraio 2010, ha ricoperto anche l’ufficio di nunzio apostolico in Montenegro. Il 21 maggio 2012 viene nominato nunzio apostolico in Croazia. Il 27 aprile 2017 viene nominato nunzio apostolico a Malta; il 10 giugno successivo in Libia. Come si evince si tratta di una vita costantemente in missione che ha visto S.E. Mons. D’Errico, in prima linea in viaggio per Paesi molti dei quali non di fede cattolica, soprattutto in quei determinati luoghi la presenza di un rappresentante pontificio, è fondamentale per quelle piccole comunità di fede cristiana, ed in questo S. E. D’Errico, si è particolarmente distinto, la sua continua ricerca, i suoi continui studi e la volontà di condurre le parti ad un sano e cospicuo dialogo hanno fatto di S.E. Mons. Alessandro D’Errico tra i fautori della storia contemporanea della Diplomazia Vaticana. Conosce l’inglese, francese, portoghese, spagnolo, greco e polacco. La comunità della città di Frattamaggiore, sin da sempre ha testimoniato la piena partecipazione alla particolare missione di S.E. Mons. Alessandro D’Errico, basta considerare che ogni volta che veniva in Italia, per curare i preziosi Uffici presso la Stato della Città del Vaticano, o per un periodo di riposo,  recandosi a celebrare presso le chiese locali frattesi o limitrofe veniva a termine della funzione, acclamato con parole di affetto e stima, che la comunità percepiva nel salutare Don Alessandro, cosi affettuosamente e fraternamente chiamato dal popolo frattese, a testimonianza di un profondo legame tessuto negli anni con saggezza e da fine diplomatico.  A Sua Eccellenza Rev.ma gli auguri  a nome mio e della redazione, per questo particolare momento che rappresenta il XXV anniversario della Sua consacrazione arcivescovile ed un grazie per quanto fatto per il bene nel mondo e per il mondo, e di aver rappresentato la Diocesi di Aversa e la Chiesa Universale  e la città di Frattamaggiore in modo esemplare.
A cura di: Raffaele Fattopace

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