Cultura

I ricordi sono la nostra fortuna. Cent’anni dalla nascita dello scrittore Michele Prisco

“Il ruolo dello scrittore non è quello di suggerire delle soluzioni perché la sua missione è ad un tempo più modesta e più alta: il romanziere deve forzare il lettore ad interrogare su se stesso e sul senso del suo destino.”

Miei cari lettori, ho sempre pensato che la scrittura nascesse dall’urgenza. L’urgenza di dire qualcosa che ci si porta dentro e che, prima o poi, non si può più tacere. L’urgenza di dare corpo a quelle parole che si affollano e si impongono. L’urgenza della condivisione e del dono. Anche se poi, quando si scrive, non ci può solo accontentare di “gettare” a casaccio le parole sulla carta. Perché la scrittura è anche tanto esigente. E allora non tollera gli strafalcioni, la fretta, la mancanza di cura… Si scrive per lasciare una traccia. Per dire quello che conta veramente. Per trovare le parole adatte. Per colmare un vuoto. Per farsi capire. Per non lasciare che il tempo cancelli i ricordi…

E lasciatemelo dire, il giornalista e scrittore partenopeo Michele Prisco ce l’ha fatta. Con i suoi libri, con le sue opere, ha fatto sì che diventasse uno degli autori più rappresentativi della narrativa italiana del secondo Novecento, nonché vincitore del Premio Strega 1966 con “Una spirale di nebbia”.  Prisco, nato e cresciuto a Torre Annunziata in un ambiente borghese che poi costituirà lo sfondo dei suoi libri. Da sempre legato alla sua terra, lo scrittore amava trascorrere le vacanze nella villetta di Vico Equense, da lui chiamata affettuosamente «la casarella». Seppur dopo tanti anni, ancora oggi, si può notare questo forte legame con la sua terra. Difatti, partiranno proprio da Napoli le manifestazioni celebrative per i cento anni dalla sua  nascita.

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Per questo speciale compleanno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha istituito con decreto del ministro Franceschini (D.M. 556 del 28/11/2019) un Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario, presieduto da Carlo Vecce, al fine di approfondire gli aspetti meno conosciuti della figura umana e artistica dello scrittore napoletano, “in cui il realismo della tradizione ottocentesca italiana si sposa allo spirito contemporaneo dello stile e dei personaggi”. Il calendario degli appuntamenti, d’intesa con il Centro Studi Michele Prisco, prevede l’apertura mercoledì 18 novembre 2020 a Napoli con il convegno inaugurale “Michele Prisco tra radici e memoria”, organizzato dall’Università “L’Orientale”, alla presenza delle figlie Annella e Caterina.

Dopo i saluti istituzionali (alle 9,30) di Rosanna Romano, Roberto Tottoli, Elda Morlicchio, Maria Laudando e Caterina Prisco al via la prima sessione del convegno, introdotta dal presidente del Comitato Carlo Vecce, con le relazioni di Antonio Saccone, Paola Villani e Guido Cappelli. Ermanno Corsi presiede la seconda sessione, che prevede gli interventi di Patricia Bianchi, Laura Cannavacciuo, Margherita De Blasi e Francesco D’Episcopo. Nel pomeriggio, dalle 15,30, dopo i saluti di Annella Prisco, si susseguono altre due sessioni, presiedute da Nino Daniele: vi partecipano Mariolina Rascaglia, Donatella Trotta, Francesca Nencioni, Annalisa Carbone, Silvia Zoppi Garampi, Alessia Pirro, Giuliana Adamo e Gianni Maffei. In anteprima alle 16,30 la presentazione del documentario “Michele Prisco: il signore del romanzo”, per la regia di Giorgio Tabanelli.

In osservanza delle disposizioni vigenti, la partecipazione al convegno avverrà in diretta streaming sulla piattaforma ZOOM. Gli eventi in onore dello scrittore oplontino proseguiranno a dicembre a Roma, con la giornata di studio “Michele Prisco tra giornalismo e critica”, nella sede della Società Dante Alighieri (piazza Firenze 27).

Un altro appuntamento commemorativo si svolgerà ad aprile 2021 a Milano, città alla quale Prisco era legato non solo da affetti familiari, ma anche perché era la sede della casa editrice Rizzoli, cui restò fedele per tutta la vita per la sua produzione di scrittore: l’Università Cattolica del Sacro Cuore si è resa disponibile ad ospitare un convegno di studi su Michele Prisco nella sua dimensione europea.

Ai tre momenti di studio di Napoli, Roma e Milano, seguiranno altre importanti iniziative a Urbino, a Teramo, a Mercato San Severino (SA), sede di una biblioteca dedicata allo scrittore, e in altri luoghi da definire. Per informazioni si rinvia al sito del Centro Studi Michele Prisco.

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