Economia e Welfare

Ritrovati i cuccioli dell’orsa Amarena

Tre giorni fa è stato ritrovato il corpo dell’orsa Amarena, mascotte e simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo.

L’animale è stato ucciso a colpi di fucile da un uomo che si sentiva minacciato.

La pagina Facebook del Parco ha scritto sull’accaduto: “Alle 23 circa di questa sera  l’Orsa Amarena è stata uccisa da una da una fucilata esplosa dal signor LA alla periferia di San Benedetto dei Marsi, fuori dal Parco e dall’Area Contigua.”

Si trattava di un animale importantissimo per l’ambiente. Una delle femmine più prolifiche della sua specie.

L’orsa ha lasciato 3 cuccioli, troppo piccoli per cavarsela da soli.

Il Presidente della Regione Marsilio si ritiene indignato, affermando che è stato compiuto un “atto gravissimo nei confronti dell’intera Regione“.

Si prenderanno tutti i provvedimenti necessari per questo crimine.

Ritrovati i cuccioli

Oggi la notizia del ritrovamento dei suoi cuccioli, ma falliscono i tentativi di cattura.

Il direttore del Parco, Luciano Sammarone, afferma: L’ultimo avvistamento è stato fatto da persone che invece di avvertire le autorità hanno cercato di avvicinarli facendoli nuovamente scappare. Sembra che non si impari dagli errori, neanche da questa tragedia: lo diciamo sempre di non seguirli, di lasciarli stare, ma poi la curiosità umana rovina tutto”.

 “In base ai nostri protocolli, approvati dal Ministero dell’Ambiente con il parere dell’Ispra, se sono in buone condizioni di salute, pensiamo di traslocarli in una zona più interna al Parco, ovviamente una di quelle che loro hanno frequentato con la mamma e sicuramente più lontani da pericoli come il traffico di veicoli o incontri sbagliati”, ha concluso il direttore.

Dopo ciò che accadde in Trentino, dove l’orsa Jj4 fu catturata e ritenuta responsabile della morte di Andrea Papi, questi splendidi animali sembrano essere sempre più a rischio.

Accusati di rovinare bestiame e raccolti, sono poco tutelati con il pericolo di essere uccisi proprio come Amarena.

Gli orsi rappresentano una grande risorsa per i parchi italiani e la loro tutela è obbligo.

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