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Settimana della legalità, contro le mafie non servono “eroi” ma Uomini

mafie10-copia-1Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il giorno scelto da Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie, per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie; una data simbolo come auspicio di rinascita. Un evento celebrativo e di memoria istituito nel 1996 e ripetuto ogni anno in diverse città d’Italia, ultima Firenze. Quest’anno l’iniziativa avrà luogo a Bologna, ma a Napoli (città ospite dell’evento nel 2009) si svolgeranno una serie di incontri di avvicinamento alla giornata.

DonpeppefotoIl Presidio di Torre Annunziata “Raffaele Pastore e Luigi Staiano” ne ha già svolto uno il 13 febbraio scorso, presentando il libro “Peppino Diana, martire di Terra di Lavoro”, scritto dal vescovo emerito  di Caserta, Raffaele Nogaro. Il 19 marzo ricorre tra l’altro l’anniversario della morte di Giuseppe Diana, prete assassinato dalla camorra. Ricordiamo, a proposito, il musical “Don Peppe Diana” proposto dalla compagnia Ansiteatro su moltissimi palcoscenici della Campania (da lunedì 16 a sabato 21 marzo, alle ore 9.30, presso Auditorium Caivano arte; giovedì 19 marzo e venerdì 20 spettacoli serali presso Parrocchia di San Nicola in Casal di principe, ore 19.30; esibizione presso il teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli, alle ore 18.00 il 22 marzo). Ideato e scritto da Giuseppe Capoluogo con la regia di Franco Apicella, le musiche di Nino D’Angelo e Gigi Finizio, “Don Peppe Diana” è una sorta di spettacolo biografico sulla vita di Giuseppe Diana; raccontare la sua vita, le sue giornate, come si rapportava ai suoi concittadini, alla sua terra d’origine, Casal di Principe, uno sfondo diaristico su cui ritagliare l’immagine di un uomo dalle grandi virtù etiche ma, allo stesso tempo, dalla grande umiltà. “Il messaggio che ho voluto trasmettere – ha commentato il regista Franco Apicella -, è quello di non far diventare Don Peppe l’eroe irraggiungibile e ineguagliabile perché, così facendo, si farebbe un torto alla sua memoria. Secondo me, in questo modo, si arrecherebbe un enorme danno a tutti coloro che le mafie vogliono combattere nel loro piccolo, semplicemente per amore del nostro popolo”.manifestazione_libera_7 Non si può non cogliere il riferimento a quell’idea kierkegaardiana secondo cui Cristo non deve essere innalzato ad eroe, pena l’esacerbazione della distanza tra noi e lui, e quindi l’angoscia umana di non poterne emulare le gesta. Ecco perché (a parere di chi scrive) anche Don Peppe Diana non deve essere considerato come un Eroe ma come un Uomo giusto, una persona che ha perseguito valori e virtù etico-religiose dando il suo importante contributo alla comunità, poiché le mafie si possono sconfiggere, non attraverso le gesta straordinarie di uno, ma soltanto se gli uomini tutti prendono come incarico proprio la lotta per la legalità in ogni piccolo gesto del quotidiano.

1InvitoUn altro passo verso il 21 si farà mercoledì 18 marzo, dalle ore 17.00 alle 18.00, presso la Chiesa dello Spirito Santo (corso Vittorio Emanuele III), dove saranno i ragazzi delle scuole superiori di Torre Annunziata a spiegare agli adulti la loro idea di legalità e di lotta alle mafie. Un grande messaggio, dunque: l’idea secondo cui sia necessario instillare anche attraverso l’insegnamento, e soprattutto con portavoce i più giovani, l’assunto di una vita incanalata nella giusta direzione. In quest’occasione sarà, inoltre, allestito un grande muro bianco sul quale ognuno potrà scrivere il proprio messaggio, che sia di speranza o di critica, di dissapore o proposta. La serata proseguirà alle 18.30 in Chiesa dove sarà letto il manifesto contro tutte le mafie, lettura seguita dal dibattito “I ragazzi ‘interrogano’ il magistrato”, in cui una studentessa e uno studente per ogni scuola faranno da relatori ponendo alcune domande al Dott. Corrado Lembo, Procuratore della Repubblica di Salerno, nativo di Torre Annunziata, il cui impegno ha riguardato soprattutto gli appalti pubblici, in particolare a Salerno, Bari, Torino, Potenza e Genova.

Eventi importanti, dalla forte caratura morale, che ci auguriamo servano a trainare le virtù civiche attraverso il veicolo dei sentimenti e delle idee (quelle “buone”) comuni. Peppe Diana disse: “Non c’è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare”.

 

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