Food

Analisi Greenpeace: solo il 19% del budget Ue speso per alimentazione biologica

Secondo una recente ricerca svolta da Greenpeace, la Commissione Europea ha destinato circa il 32% del suo intero budget per la promozione di carne e latticini nel corso di 5 anni, mentre solo il 19% speso per promuovere frutta e verdura.

Greenpeace è un’organizzazione non governativa ambientalista e pacifista fondata a Vancouver nel 1971.

Tra le iniziative che l’hanno resa famosa ricordiamo la sua azione diretta e non violenta per la difesa del clima, delle balene, dell’interruzione dei test nucleari e dell’ambiente in generale. Negli ultimi anni l’attività dell’organizzazione si è rivolta ad altre questioni ambientali come il riscaldamento globale, l’ingegneria genetica e la pesca a strascico.

L’organizzazione è finanziata tramite contributi individuali da parte di circa 2,8 milioni donatori e fondazioni no profit, ma non accetta fondi da governi, partiti politici o grandi aziende. Non è nemmeno una società di aderenti spontanei, in quanto Greenpeace accetta le donazioni ma non iscrive soci.

Negli ultimi giorni l’organizzazione ha operato una nuova ricerca nella quale è emerso che “nel periodo 2016-2019 solo il 9% dei fondi è andato a progetti che includono anche la promozione di prodotti biologici, e solo l’1% a favore di carne e latticini biologici“.

Ma cosa sono i cibi biologici? Per cibi biologici si intendono tutti quei prodotti che provengono da Agricoltura Biologica. Quindi cosa si intende per Agricoltura Biologica? Un sistema di produzione che rispetta la salute dell’uomo e dell’ambiente in tutte le sue diverse fasi, escludendo il ricorso a qualsiasi prodotto chimico di sintesi e a qualsiasi organismo geneticamente modificato, al fine di conservare e migliorare le caratteristiche del suolo e rispettare le forme di vita e la biodiversità.

Ma stando ai dati emersi dalla ricerca effettuata da Greenpeace, pare che “le promesse di promuovere ‘diete più equilibrate e più sane’, contenute per esempio nella strategia ‘Farm to fork’ o nel Piano europeo di lotta contro il cancro, non trovano al momento riscontro nella distribuzione dei fondi pubblici“.

Proprio per questa ragione l’associazione ambientalista ha imposto che non siano più disposti finanziamenti pubblici per promuovere carne e prodotti lattiero-ceseari provenienti da allenamenti intensivi.

D’altra parte la risposta della Commissione Europea è stata quella di riesaminare la politica sulla promozione dei prodotti agricoli, difatti il 31 marzo si è aperta la consultazione pubblica e una nuova proposta verrà annunciata all’inizio del 2022. Nel frattempo i mesi che precedono saranno dedicati alla decisione per la destinazione dei fondi pubblici.

E’ chiaro che privilegiare cibi biologici non solo riduce drasticamente il numero degli animali allevati, ma aiuta soprattutto agricoltori e allevatori ad operare un cambio di rotta e adottare pratiche ecologiche.

Inoltre incentivare diete più sane a base principalmente vegetale, apporta innumerevoli vantaggi anche nell’uso quotidiano. L’uso delle colture biologiche consente alle piante di sviluppare le proprie difese immunitarie naturali rendendo in questo modo frutta e verdura più ricche e sostanziose. L’uso abituale di alimenti “bio” permette una miglior qualità del sangue (grazie agli antiossidanti contenuti) e una minore quantità di tossine da smaltire. Alimentarsi biologicamente soprattutto nel bambino in fase di crescita significa avere una miglior qualità del sangue ed un minor inquinamento da sostanze tossiche.

Potrebbe piacerti...