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Ristoranti stellati Napoli e provincia 2021: elenco stelle Michelin, prezzi e cosa sapere

Alcuni tra i più famosi ristoranti stellati di Napoli e provincia, premiati dalla Guida Michelin. L’elenco, i prezzi, i menu, gli chef, e le informazioni utili.

Salgono a 28 i ristoranti stellati di Napoli e provincia per la guida Michelin 2021, tra i quali quattro insigniti di ben due stelle. Quella che è la provincia più stellata d’Italia, infatti, guadagna rispetto all’anno scorso tre nuovi monostellati, ma ne perde uno (Il Riccio a Capri).

Ecco l’elenco delle principali stelle Michelin napoletane: per ogni ristorante vi diciamo che tipo di cucina di realizza, i prezzi dei menu degustazione, lo chef che guida la brigata e tutto ciò che vi serve sapere per stabilire, eventualmente, una tappa (gastronomicamente impegnativa) del vostro viaggio.

RISTORANTI 2 STELLE MICHELIN ** – NAPOLI E PROVINCIA

Danì Maison

Via Montetignuso, 4, Ischia (NA)

Cresce anno dopo anno la cucina dello chef Nino di Costanzo, arrivato al Danì Maison dopo quasi dieci anni passati ad appuntarsi le stelle sulla giacca del Mosaico di Ischia. La sua vera formazione però lo chef l’ha fatta nella cucina di mamma e nonna, e porta quei sapori in un menu che è un omaggio alla sua terra, con un tentativo di valorizzare le materie prime con semplicità e formidabile intuito. Una cucina pensata “per sollecitare i palati raffinati ed educare quelli semplici”, che aggiunge creatività agli ingredienti e alle ricette che hanno reso grande nel mondo la gastronomia di questo territorio: nascono così creazioni come le “linguine aglio, olio, prezzemolo, pinoli, gamberi e stracciata” o la “Cotoletta napoletana al babà”. Un tripudio di sapori napoletani, per un’esperienza che si preannuncia indimenticabile all’interno di una location invidiabile, romantica e scenografica come poche. Un’atmosfera campana che mette allegria e appetito, accompagnata da una carta dei vini tra le migliori della zona (con un intero menu dedicato solo agli champagne).

Prezzi: Menu degustazione “Mille bolle in blu”, in abbinamento a Dom Pérignon, da 950 a 1200 euro per due persone, Menu degustazione “Viaggiando con Ferrari” in abbinamento a Giulio Ferrari Riserva del Fondatore da 850 a 1000 euro per due persone, Menu degustazione “Ci pensa lo chef” 250 euro a persona.

Don Alfonso 1890

Corso Sant’Agata 11, Massa Lubrense (NA)

Se la storia dell’alta cucina napoletana avesse un nome, sarebbe indubbiamente quello di Don Alfonso Iaccarino. Il suo nome è legato a uno degli stellati più storici e celebri della zona, fondato da Alfonso e Livia, e oggi guidato dalla terza generazione della famiglia. Qui, in un luogo che racconta una storia di ospitalità che si tramanda da generazioni da oltre un secolo, tutto parla di Napoli: dalle materie prime che provengono in gran parte dall’azienda agricola biologica di famiglia, ricavata nel bellissimo scenario di Punta Campanella, affacciato verso Capri, al piatto più iconico del ristorante, quel Vesuvio di Rigatoni che è una dichiarazione d’amore alla città. Un tempo tristellato (arriverà mai di nuovo il terzo macaron?), il ristorante è ricavato in un palazzo napoletano del XIX secolo, arredato con cura e colorato con tinte vivaci – lilla, giallo, arancio e rosa – pensate, spiegano, per esaltarsi con la luce naturale del Mediterraneo. Una cantina con oltre 25mila bottiglie e un “boutique hotel” completano l’offerta di questo posto storico, simbolo della cultura gastronomica campana.

Prezzi: Menu degustazione 155 e 180 euro

L’Olivo

Via Capodimonte 14, Anacapri (NA)

Tutto, nel bellissimo hotel Capri Palace, alle pendici di monte Solaro, è studiato per valorizzare il mare, i suoi profumi e i suoi colori. Non fa eccezione l’Olivo, ristorante dell’albergo nonché, dal 2011, unico bistellato di Capri. Il menu messo a punto dall’executive chef Andrea Migliaccio (classe 1980) e dal giovane resident chef Salvatore Elefante prende i sapori napoletani e li reinterpreta strizzando talvolta l’occhio a un pubblico internazionale e proponendo i sapori classici che i turisti ricercano da queste parti: Tagliolini al limone con burrata, gamberi rossi e asparagi di mare, Risotto al ragù napoletano, Fusilli al ferretto con genovese di coniglio, carciofi e pecorino, Gamberi crudi con foie gras, mela verde e gin, Crudo di mare, Carpaccio di Bufalo con crema di mozzarella, maionese al prezzemolo, cipolle di Tropea, lamponi e senape rustica. Siamo nella parte più alta dell’isola di Capri, in un luogo di totale quiete e relax, dove si cena circondati dalle opere di artisti di fama internazionale (da Pomodoro a De Chirico).

Prezzi: Menu degustazione a 150 e 190 euro.

Quattro Passi

Via Amerigo Vespucci, 13N, Nerano (NA)

Che meraviglia la baia di Nerano, dove si trova questo ristorante che costruisce da quarant’anni la sua proposta sull’amore per la Penisola Sorrentina e per i suoi prodotti. Prima con lo chef patron Antonio Mellino, e poi con Fabrizio Mellino, che accanto a quei fornelli ci è cresciuto, e si vede, e che per il suo lavoro è stato premiato come giovane dell’anno 2018 per la Guida Espresso. Una location vista mare, la possibilità di dormire in un moderno e colorato luxury relais e nel piatto un menu genuino, con verdure che arrivano per lo più dall’orto di famiglia, e il pesce che (ovviamente) arriva fresco dai pescatori della zona. Menzione speciale per la suggestiva cantina, un labirinto di cunicoli in pietra vulcanica che comprende oltre 1500 etichette.

Prezzi: Menu degustazione a 200 euro.

Torre del Saracino

Via Torretta Marina d’Aequa 9, Vico Equense (NA)

Lo chef Gennaro Esposito guida con grande sicurezza la cucina di uno degli indirizzi più amati della zona, noto per lo più per la sua cucina di pesce, servita in una torre del VIII secolo dagli arredi moderni affacciata sul mare. Non a caso, per il suo stile di cucina rimasto sempre fedele al territorio, l’anno scorso è stato insignito dalla Michelin del premio Chef Mentor 2020. Conosciuto dal grande pubblico anche per le sue numerose apparizioni televisive, “l’altro Cannavacciuolo” ha fatto della devozione alla sua terra una missione, facendosi ambasciatore della cucina napoletana in Italia, e promuovendo iniziative formative così come appuntamenti flokloristici dedicati alla buona cucina, come la “Festa a Vico”. La sua è una cucina tra terra e mare, sempre legata al territorio, che si definisce “il regno degli armoniosi contrasti”, dove “lo studio inesauribile della tradizione alimenta la creativa contemporaneità dei piatti”.

Prezzi: Menu degustazione a 140,165, 180 e 200 euro

 

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